Qualche mese fa, ho descritto le cinque fasi del processo di traduzione, ovvero cosa succede ai tuoi contenuti quando il traduttore o l’agenzia li prende in mano. Questo articolo vi spiegherà come tu puoi aiutare il traduttore a trasformare i tuoi testi, e insieme raggiungere il risultato migliore. Oggi ti svelerò cinque consigli per avere le migliori traduzioni possibili. Parleremo del tempo, delle parole e delle specializzazioni dei traduttori, e sarei felice di rispondere alle tue domande a riguardo.


Tutti i tuoi testi sono importanti: le pagine del tuo sito, le descrizioni dei prodotti e dei servizi, le informazioni su di te e i tuoi collaboratori, le brochure, i cataloghi, i listini prezzi, le comunicazioni inviati ai tuoi clienti, e qualsiasi consiglio che potresti voler dare ai tuoi lettori. E non possiamo minimizzare l’importanza delle tue interazioni sui social o il piccolo ma memorabile biglietto da visita. Tutti questi testi dovrebbero attirare l’attenzione del lettore e convincerlo che hai qualcosa di interessante da dire e, si spera, invogliarlo a diventare il tuo cliente. 

Quindi, se ragioniamo in questi termini, sarebbe importante cercare un traduttore da affiancarti come consulente esterno, per dare un parere e occuparsi personalmente dei tuoi contenuti. 

Ma cosa puoi fare tu per facilitare il processo di traduzione? 

1. Non avere fretta.

Il processo di traduzione inizia con una fase di analisi: il documento viene letto e bisogna capire quali processi sono necessari per arrivare alla versione finale. La velocità di consegna verte su diversi aspetti, l’ultimo dei quali è il numero di parole che il traduttore può fare in una giornata di lavoro. Ecco alcune domande importanti:

  • Esistono dei glossari o altre risorse per capire la terminologia oppure bisogna fare delle ricerche?
  • Quando ti serve il testo?
  • Che scopo ha il testo?
  • Che altri processi devi compiere prima della versione finale?
  • Il traduttore può iniziare subito?

Per esempio, se si tratta di un catalogo bilingue e ti serve anche inserire il testo in un programma di desktop publishing, con tutte le foto, e poi stampare su carta per distribuire durante una fiera, il progetto dovrebbe iniziare con diverse settimane di anticipo.  È rischioso cercare di accorciare i tempi di traduzione perché alla fine, soffre proprio la componente d’espressione comunicativa che conta di più. Ricordati che ci vuole del tempo per scrivere dei testi belli, altro tempo per rileggerli per accertarsi che il significato è giusto, e altro tempo ancora per staccarsi dal testo prima della seconda revisione.

2. Singolo o in squadra?

Alcuni progetti sono così grandi che non si può fare a meno di dividere il lavoro tra più persone. Sto pensando a documenti con tante parole come capitolati di costruzione per opere edilizie, cataloghi grandi, e siti web con molte pagine. Due problemi importanti col dividere il testo fra più professionisti sono di assicurare l’uniformità di terminologia e di fare in modo che lo stile di scrittura non sia troppo diverso fra le parti, se questo è un criterio importante del progetto. In questo caso, fornire materiale di riferimento diventa ancora più cruciale.

Se il tuo testo è così grande che deve essere diviso, oppure c’è una condizione di urgenza reale, sarebbe meglio scegliere più professionisti con esperienza nel tuo ambito specifico o con specializzazioni in settori affini. Le istruzioni del progetto devono essere molto chiare per evitare equivoci. Quando i tempi sono stretti, questa strategia è davvero decisivo.

3. Fotografie, descrizioni e riferimenti.

Avere accesso alle immagini e le descrizioni rende il testo migliore, non c’è dubbio. Per esempio, se descrivo un tavolo – che ovviamente ha quattro gambe e un piano – vedere l’ambientazione immaginato dal produttore, la lucentezza del piano, e lo stile effettivo stimola la creatività e mi porta ad entrare in contatto con l’oggetto in questione – e con il cliente. I riferimenti visuali e scritte sono preziosi perché danno spessore al lavoro finito.

Se esistono immagini correlate al testo da tradurre e glossari o liste di parole chiavi, è importante fornirli all’inizio del lavoro. Non avere paura di fornire troppo materiale. Sarebbe meglio pensare anche alle keywords che vuoi usare in inglese: potrebbero essere diversi nella lingua target e ci vuole tempo per trovare quelli giusti.

4. Sii reperibile!

I traduttori non devono inventarsi nulla: il tuo testo deve contenere le tue informazioni. Quindi è molto importante rispondere alle domande del traduttore chiaramente e in breve tempo. Può capitare, per esempio, che il cliente abbia scritto e riscritto il testo e sono rimasti dei refusi o delle frasi incompleti o poco chiari, e in questi casi, ci si scrive una mail al volo. 

Inoltre, il traduttore potrebbe avere delle idee per rendere il testo più chiaro, quindi ritorno al concetto del collaboratore esterno. Potrebbe essere utile avere una persona specifica che conosce il tuo prodotto e riesce a darlo l’attenzione che merita.

5. Scrivi bene.

Le tue scelte linguistiche nel testo di partenza possono influenzare la qualità in modo decisivo. Anche la parola più piccola può causare problemi se disgraziatamente ha un significato sbagliato per il tuo progetto, quindi è importante verificare gli acronimi e le sigle per essere sicuri che non abbiano significati fuorvianti nella lingua target. Oltre a questo, se desideri usare la traduzione automatica è meglio adottare una struttura grammaticale piuttosto regolare perché sarà più facile per l’algoritmo da decifrare.

Domande?

Ogni progetto è diverso ma questi cinque consigli ti aiuteranno ad ottenere dei testi di qualità. Se hai domande, lascia un commento. Come posso aiutarti?

Marsha

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